Lettura sociale, ovvero come condividere ciò che si legge

Lettura sociale, ovvero come condividere ciò che si legge

La lettura è sempre stata condivisione. Quante volte abbiamo decantato al nostro amico o parente di turno le qualità della nostra ultima scoperta letteraria? Con internet la condivisione diventa ovviamente globale e ci sono diversi modi per rendere la cosa interessante, anche se nell’ambito dei lettori per eBook le cose sono ancora abbastanza rudimentali, anche sul mercato inglese. Read more

Readmill chiude, è troppo presto per le app di lettura indipendenti?

Il mese scorso è stato ufficializzato il passaggio di Readmill, una startup tedesca che attiva dal 2011, sotto Dropbox. Per chi non la conoscesse basti sapere che Readmill era un servizio che permetteva la fruizione nella cloud dei propri eBook. In sostanza si caricavano sulla piattaforma i propri libri elettronici per poi poterli utilizzare sul proprio smartphone o tablet. Avevano stretto anche degli accordi con alcune piattaforme in modo da rendere il caricamento sostanzialmente contemporaneo all’acquisto. Riportiamo qui un’intervista al fondatore della startup Henrik Berggren, presa da un blog tedesco.

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Il Guardian premia ogni mese il miglior romanzo autopubblicato

È un dato di fatto: man mano che crescerà il mercato di libri autoprodotti cresceranno anche le iniziative a suo sostegno. Questo perché tutti hanno l’interesse a investire lì dove c’è la possibilità di un ritorno economico e se c’è un settore in crescita e dalle buone possibilità sarebbe stupido non provarci. Non stupisce quindi più di tanto, ma fa comunque tanto piacere, il fatto che il “Guardian”, autorevole quotidiano inglese, lancia un’iniziativa per premiare mensilmente libri indipendenti. Read more

Fruire di eBooks in abbonamento è il nuovo modello per la pubblicazione dei libri?

Il modello della distribuzione dei contenuti con la forma di “abbonamento” è ormai in uso con successo da diversi anni. Contenuti come serie televisive, film e musica sono molto apprezzati in questo maniera perché l’utente ha la possibilità di esplorare e di fruire a suo piacere, a volte anche in maniera spasmodica, senza sentire la pressione psicologica del dover mettere mano al portafoglio ad ogni acquisto. Alcune start-up e grandi aziende stanno provando a replicare il modello anche per i libri elettronici. Read more