La morte non sa leggere, Ruth Rendell

La morte non sa leggere, Ruth Rendell

“Eunice Parchman sterminò la famiglia Coverdale perché non sapeva leggere, perché non sapeva scrivere.”

La morte non sa leggere è il titolo del libro scritto da Ruth Rendell, un noir dove è affrontato il tema dell’analfabetismo nella vita di Eunice Parchman, una donna nata alla soglia degli anni ’40 in un miserabile quartiere londinese.
Complice del suo analfabetismo sono gli eventi della guerra, l’aver frequentato sporadicamente la scuola e l’aver incontrato delle insegnanti che mai si sono prese la briga di scoprire le sue lacune e di porvi rimedio.

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Del dirsi addio, Marcello Fois

Del dirsi addio, Marcello Fois

Ci sono dei meriti che i grandi libri hanno ed è quello che sono in grado di farci pensare e fare sia durante la lettura sia dopo averlo concluso.
Il valore nel libro Del dirsi addio è quello di farci porre, in particolar modo, tre pensieri: il modo in cui abbiamo detto addio a qualcuno o a qualcosa, a chiederci se riusciremo a dire addio nel miglior modo possibile e se saremo in grado di dire addio.

Si dice addio a tante cose nel corso della nostra vita tra le quali, un rapporto, un passato ingombrante, a una o più persone e infine, anche alla nostra stessa vita; ma quando è necessario dire addio, ne siamo sempre capaci?

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Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol

Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol

È il libro autobiografico che Giacomo Mazzariol ha scritto a soli diciannove anni dopo essere diventato famoso con il video The Simple Interview girato insieme a suo fratello minore Giovanni, affetto da sindrome di Down.
All’interno di tutte le persone c’è un mondo unico. Chi è un down? Non lo so, ma posso dire chi è Giovanni“, è la didascalia che compare nel video su Youtube, che è un corto di cinque minuti e mezzo dove si racconta il mondo visto attraverso gli occhi di Giovanni, e anche di Giacomo.
E in questo breve tempo, ma come succede anche nella lettura del libro, gli autori riescono a farci sorridere, emozionare e ripensare la nostra famiglia.

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Un’arancia nella testa, Armando Borrelli. Trama e recensione

Un’arancia nella testa, Armando Borrelli. Trama e recensione

Un’arancia nella testa ovvero, pillole di Tumorismo vissute, narrate e illustrate da Armando Borrelli.

C’è un capitolo del libro autobiografico di Vasco Pratolini, Cronaca familiare (1947), in cui lo scrittore si rivolge al fratello Dante che si trova ricoverato in ospedale a causa di una malattia non identificata.

Un giorno mi chiedesti la marmellata di arancio. Era un mattino di fine maggio; percorsi tutta la città, di negozio in negozio, di rifiuto in rifiuto.
Non vi fu per giorni e giorni in tutta Roma marmellata d’arancio per te. Ogni volta che giungevo al tuo capezzale, vedevo nel tuo sguardo la speranza. “Quella marmellata mi ricorda tante cose. Si vede che sono tutte cose morte e seppellite veramente!” dicesti uno degli ultimi giorni.

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Le venti giornate di Torino: inchiesta di fine secolo, Giorgio de Maria, trama e recensione

Le venti giornate di Torino

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Giorgio de Maria, scrittore, commediografo e pianista, nonché personaggio “maledetto”, scrisse Le venti giornate di Torino nel 1977. È rimasto un romanzo sostanzialmente sconosciuto fino al 2017, quando fu riscoperto, tradotto in inglese e pubblicato negli Stati Uniti. Per poi avere nuova notorietà anche in Italia.

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