Il cinese a fumetti, Stefano Misesti. Trama e recensione

Vi ricordate quando alle elementari o alle medie, alcuni dei vostri compagni inventavano un nuovo alfabeto, fatto di forme geometriche o bizzarre, per parlare in codice con un amico?
Mentre leggevo Il cinese a fumetti mi sono ricordata del mio compagno di banco in seconda media che aveva inventato, insieme ai suoi amici della classe, questo alfabeto per scambiarsi, tra un banco e l’altro, un foglio con le informazioni segrete.

Quando il mio compagno di banco scriveva in codice, io mi incuriosivo e cercavo di capire dalle forme quale lettera potesse esserci dietro. In poco tempo ero riuscita a decifrare il codice segreto. Non era stato difficile poiché dalle lettere avevano ricavato una forma più o meno geometrica, da cui si intuiva che il triangolo era la lettera A, e che la stella un po’ cicciona da sembrare un sole era la O e via dicendo.

Studiare i logogrammi o morfemi significa riuscire a decifrare la parola o un’idea dalle forme che lo compongono e per facilitare questa comprensione. Stefano Misesti, autore di fumetti, pittore e illustratore, pubblica Il cinese a fumetti, un manuale che ci insegna le basi per comprendere i caratteri cinesi, facendoci meravigliare nello scoprire le somiglianze tra le forme, i suoni dei caratteri e il loro significato.

Una pagina de Il cinese a fumetti di Stefano Misesti

Nell’immagine qui a fianco, si comprende come l’autore sfrutti abilmente il linguaggio del fumetto attraverso piccole storie ironiche che ci aiutano a memorizzare, e per rendere il primo approccio a questa meravigliosa cultura facile e divertente.

Ma perché imparare proprio il cinese, ci si potrebbe chiedere…

Dal manuale Il cinese a fumetti si trova un’ottima osservazione e spiegazione

“Al giorno d’oggi in Italia la comunità cinese è in rapida crescita ed ha ormai superato il mezzo milione di persone. Ecco perché diventa sempre più importante saper parlare e leggere almeno il cinese di base. Sia che si possegga un’attività in una grande città, sia che si voglia commerciare con l’estero, sia che si abbia presa una cotta per un o una cinese, una buona infarinatura della loro lingua si rende sempre più necessaria, oltre che utile.”

“Il cinese, con i suoi logogrammi o morfemi, è un mondo a parte, che scoraggia tutti coloro che vorrebbero avvicinarvisi.
La conoscenza del loro modo di scrivere e parlare ci aprirà le porte di una straordinaria cultura ultra-millenaria, probabilmente la più antica del mondo. Purtroppo imparare il cinese non è come imparare l’inglese o qualsiasi altra lingua con la quale condividiamo perlomeno l’alfabeto, oltre che qualche inevitabile somiglianza della sintassi.”

Ma questo manuale, pensato sia per i ragazzi sia per gli adulti, ci sarà di grande aiuto per addentrarci con semplicità in questa meravigliosa cultura.

Potete trovare l’autore sul suo blog: misesti.blogspot.it

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