Il gallo, Grazia Deledda. Novella

Il gallo, Grazia Deledda. Novella

Il gallo

Il cedro del Libano, 1939

Adesso che gli hanno tirato il collo, si può parlare, di questo gallo, senza odio e senza disprezzo!
Per un mese buono, è il più bello e santo dell’anno, il mese di maggio, il mese di Maria incoronata di rose, l’ardente volatile fu il terrore, il palpito la passione di tutto un quartiere cittadino abitato da persone di valore e di ingegno: e se non generò la strage della famosa gallina della novella di Tolstoi è perché appunto i fatti si svolsero in una zona di intellettualità civilissima e, diciamo pure, di spregiudicatezza stracittadina.

I fatti sono questi (e un giorno forse saranno, con documenti alla mano, rievocati da qualche spulciatore di piccole ma pittoresche cronache antiche). Read more

Il vento non lo puoi fermare, Elvira Serra. Trama e recensione

Il vento non lo puoi fermare, Elvira Serra. Trama e recensione

Sono stata alla presentazione de Il vento non lo puoi fermare al Circolo dei Lettori di Torino, invitata dal Circolo Sardo A. Gramsci che ho avuto modo di conoscere attraverso la lettura di un libro che vedeva come protagonista la Sardegna.

Ed è parlando della Sardegna che incomincia il dialogo tra Massimo Gramellini ed Elvira Serra, con un ringraziamento ai sardi e al Circolo A. Gramsci per essere lì a sostenerla.
Come riporterà sulla sua pagina Facebook, Elvira confessa di aver avuto paura che la Sala Grande del Circolo dei Lettori restasse vuota e di aver sottovalutato il fattore S (Sardegna), che invece ha risposto numeroso al suo invito. Read more

L’agnello pasquale, Grazia Deledda. Novella

L’agnello pasquale, Grazia Deledda. Novella

L’agnello pasquale

Il flauto nel bosco, 1923

Il ragazzo stava seduto a studiare, ma tendeva l’orecchio per sentire se il padre tornava, perché al padre, terrazziere alla giornata spesso disoccupato avevano finalmente promesso un posto fisso, e da questo dipendeva forse l’avvenire del figlio.

Ci si erano messi di mezzo i preti, perché il terrazziere era un uomo religioso fino alla semplicità; e dunque si sperava in bene. Infatti l’uomo tornò a casa con un viso beato: aveva ottenuto.
Aveva ottenuto un posto di aiutante interramorti con lo stipendio fisso di lire cinquecento al mese, oltre le mancie.

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Evelina Murgia su Grazia Deledda e Elias Portolu, intervista

Evelina Murgia su Grazia Deledda e Elias Portolu, intervista

Qual è il primo libro che hai letto di Grazia Deledda e cosa ti è rimasto impresso

Il primo libro che ho letto è stato Il segreto dell’uomo solitario e ciò che mi ha colpito molto non è tanto la storia dei personaggi Cristiano, Ghiana e Sarina, ma la descrizione della natura che secondo me, è insieme ai personaggi principali la protagonista e, come la musica, si fa portavoce dei sentimenti umani. Read more